Chi siamo

Come si arreda una casa di riposo?

Non è una domanda da catalogo. Una casa di riposo non è un albergo e non è un ospedale: è la casa di chi ci abita e il posto di lavoro di chi lo assiste, ogni giorno, per anni. Arredarla vuol dire tenere insieme due cose che di solito si guardano di traverso: il calore di una casa e le regole di una struttura sanitaria.

La nostra risposta è una ricetta. Pochi ingredienti, sempre gli stessi, dosati ogni volta in modo diverso: da una parte il mestiere di chi lavora il legno e conosce i materiali, dall’altra le soluzioni che il mondo socio-sanitario ha messo a punto negli ultimi anni — superfici che reggono la sanificazione quotidiana, arredi che si spostano con una mano sola, ausili che non sembrano ausili.

Per questo non partiamo mai dal prodotto: partiamo dal reparto, dalle sue giornate e da chi le passa lì dentro.

Il payoff del marchio dice la stessa cosa in tre parole: design around care. Il progetto sta intorno alla cura, non il contrario.

Spazio comune di una residenza per anziani con tavolini apparecchiati per il tè, sedute leggere, libreria centrale e piante
Uno spazio comune: la parte del lavoro che a catalogo non c'è.

Gli ingredienti

Sono quattro. Le dosi cambiano da struttura a struttura, ma non ne togliamo nessuno: quando ne manca uno si vede subito, e si vede in reparto — non nel rendering.

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Adattabilità — nessun reparto è uguale a un altro

Regole regionali, dimensioni delle stanze, grado di autonomia degli ospiti: ogni struttura arriva con vincoli suoi. Sono gli arredi ad adattarsi al reparto — misure, altezze, finiture, verso di apertura — e non il contrario. Il su misura non è un extra: spesso è l'unico modo perché un armadio entri davvero dove deve stare.

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Tecnica — il mobile è uno strumento di lavoro

Un comodino con la ruota giusta si sposta con una mano mentre l'altra sostiene una persona. Un bordo arrotondato non è estetica, è un livido in meno. Superfici igienizzabili, spigoli, altezze di seduta e maniglie li scegliamo pensando prima a chi assiste e a chi ci vive, poi al disegno.

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Tempi — la struttura non chiude

Non si può svuotare un nucleo per due settimane. Consegne e montaggio si pianificano stanza per stanza, d'accordo con la direzione e con i turni: si smonta il vecchio e si monta il nuovo nella stessa giornata, così la sera ogni ospite ritrova il suo posto.

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Dettagli — design around care

Il corrimano che corre dentro la fioriera, il colore che aiuta a riconoscere il proprio piano, la maniglia che una mano artritica riesce a prendere. Sono dettagli che nessuno nota — ed è esattamente il punto: quando funzionano, si vede solo un posto in cui si sta bene.

Il processo

Sei passaggi. Il primo e l'ultimo sono quelli che contano di più, e sono anche i due che di solito nessuno mette a preventivo.

  1. 01

    Sopralluogo

    Veniamo a vedere il reparto mentre lavora, non solo sulla pianta. Misuriamo, fotografiamo e guardiamo dove si inceppa la giornata: la porta che sbatte, il carrello che non passa, l'angolo che nessuno usa.

  2. 02

    Ascolto

    Direzione, coordinatore, operatori di assistenza e, quando è possibile, ospiti e famiglie. Chi passa otto ore in un nucleo sa cose che nessun capitolato scrive.

  3. 03

    Progetto

    Riportiamo una proposta con disegni, misure, materiali e colori, e un preventivo che si legge riga per riga. Si discute e si cambia finché non torna: la revisione fa parte del lavoro, non è un imprevisto.

  4. 04

    Produzione

    Confermato il progetto si costruisce: le linee a catalogo per quello che il catalogo copre, la falegnameria su disegno per tutto il resto. I pezzi si montano e si controllano prima di partire.

  5. 05

    Posa

    Montaggio a reparto aperto, per fasi concordate con la direzione: si smonta il vecchio e si monta il nuovo nella stessa giornata, così la sera ogni ospite ritrova il suo posto. Installazione, collaudo e ritiro degli imballi sono compresi.

  6. 06

    Assistenza

    Chiuso il cantiere restiamo il riferimento: ricambi, regolazioni e integrazioni quando un nucleo cambia destinazione o si aggiunge un posto letto.

Dove nascono i mobili

La filiera è la parte che non si vede e che decide tutto il resto. Le linee a catalogo nascono su nostro disegno; il fuori misura lo realizza la falegnameria con cui lavoriamo stabilmente, che costruisce pezzo per pezzo su disegno. I letti sono quelli di Betten Malsch, il produttore tedesco di cui siamo fornitori autorizzati per l'Italia.

Materiali e finiture si scelgono prima del progetto, non alla fine: pannelli, bordi e superfici devono reggere la pulizia quotidiana di una struttura sanitaria, e i mobili sono costruiti a norma.

È la ragione per cui teniamo un numero ristretto di fornitori e controlliamo quello che arriva: su una fornitura da decine di stanze, un bordo che si stacca dopo un anno non è un difetto, è un cantiere da rifare.

Garanzia e assistenza

Ogni fornitura è coperta dalla garanzia di legge e da quella del produttore. Durata, esclusioni e tempi di intervento li scriviamo nell'offerta, insieme alla disponibilità dei ricambi: preferiamo un impegno verificabile a una promessa generica, perché una struttura socio-sanitaria non può restare con una stanza ferma in attesa di un pezzo.

L'assistenza non finisce con il collaudo. È il motivo per cui i nostri clienti ci richiamano a distanza di anni, ed è anche il modo in cui impariamo: si torna a vedere come sono invecchiati gli arredi e si corregge il progetto successivo.

Certificazioni

Dove siamo

Malsch Italia Srl
Via Don G. Girotto, 1
31055 Quinto di Treviso (TV)

Contattaci +39 0422 379127

Domande ricorrenti

Le sei che ci arrivano più spesso da direttori di struttura, coordinatori e progettisti.